COMUNICATO STAMPA BIT 2026

Unioncamere Campania: turismo leva strategica di sviluppo tra sostenibilità, innovazione e infrastrutture

Milano, 11 febbraio 2026 – Si è svolto oggi, nell’ambito della Borsa Internazionale del Turismo 2026 in corso a Fiera Milano Rho, il panel “Porti e aeroporti in Campania, grandi hub del turismo regionale”, promosso da Unioncamere Campania e Camera di Commercio di Salerno.
All’incontro, ospitato presso il Padiglione 11 – Stand Regione Campania, hanno preso parte Tommaso De Simone, Presidente Unioncamere Campania; Andrea Prete, Presidente Unioncamere e Camera di Commercio di Salerno; Vincenzo Maraio, Assessore al Turismo della Regione Campania e Josep Ejarque, Senior Destination Management & Marketing, con un intervento sulle prospettive e strategie del piano strategico per Salerno e Cilento.
Unioncamere Campania partecipa alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT) confermando il proprio impegno nel promuovere una visione sistemica del comparto turistico, riconosciuto come asset strategico per lo sviluppo economico regionale al pari dei principali poli manifatturieri.
Il turismo continua, infatti, a rappresentare un settore chiave per il rilancio dell’economia, ma per rendere strutturale questa crescita risultano necessari interventi mirati, a partire dal potenziamento dei servizi di mobilità e dell’accessibilità delle destinazioni, così da rendere fruibili anche percorsi alternativi e sostenibili.
"Il passaggio da semplice 'località' a vera 'destinazione' turistica richiede un cambio di paradigma nel nostro modello di gestione – dichiara il Presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno, Andrea Prete - I dati ci dicono che Salerno e la sua provincia pesano già per il 24% delle presenze turistiche regionali, ma per colmare il divario con i livelli pre-pandemici e competere sui mercati internazionali non possiamo più permetterci un'offerta frammentata. La Camera di Commercio – continua Andrea Prete - vuole essere il motore di un coordinamento organico: il nostro ruolo è quello di agire come raccordo strategico tra le amministrazioni comunali e gli operatori turistici. Non intendiamo sovrapporci alle singole identità locali, ma fornire linee guida chiare su cui convergere. Il Destination Management Plan è lo strumento che mette a sistema queste energie, trasformando l'accessibilità garantita dall'aeroporto, dai porti, dall’alta velocità ferroviaria e dalle autostrade in un'esperienza turistica integrata, che vada oltre la stagionalità e i confini dei singoli comuni. Solo attraverso una governance condivisa e una visione d'insieme potremo valorizzare prodotti d'eccellenza — dalle attrazioni naturalistiche del Cilento all'enogastronomia della Piana del Sele — garantendo standard di qualità elevati e una comunicazione digitale all'altezza delle sfide globali."
“E’ evidente che la logistica è una leva sulla quale investire per migliorare i diversi ambiti nei quali si sta sviluppando il turismo, ma è vero anche che uno dei settori che potenzialmente è in crescita è quello del turismo enogastronomico che, con una logistica migliore, potrebbe crescere in maniera esponenziale, così come anche il turismo di nicchia - spiega il Presidente di Unioncamere Campania, Tommaso De Simone - Penso, ad esempio, al cicloturismo che avrebbe bisogno di collegamenti veloci e agevoli. Solo investendo possiamo creare condizioni adeguate per migliorare l’accessibilità e la fruizione delle bellezze che rendono attrattivo il nostro territorio che vanta numerosi siti Unesco”. Così il presidente di Unioncamere Campania, Tommaso De Simone.
La domanda turistica è sempre più esigente, informata e attenta all’ambiente: si diffonde una cultura del turismo sostenibile, capace di preservare il patrimonio per le generazioni future e, allo stesso tempo, ampliare l’offerta con esperienze immersive legate a paesaggio, natura ed eccellenze locali.
In questo scenario, la trasformazione digitale sta modificando profondamente la filiera turistica e i modelli di business, rendendo possibile un’esperienza di viaggio continua che inizia nella fase di pianificazione online e prosegue anche dopo il rientro del turista.
La Campania può contare su un patrimonio turistico ampio e diversificato – città d’arte, località balneari e termali, siti religiosi, paesaggi naturali ed eccellenze enogastronomiche – in grado di intercettare molteplici segmenti di domanda.
I dati più recenti confermano la solidità del comparto:
tra gennaio e ottobre 2025 gli alloggi disponibili sul mercato degli affitti brevi hanno raggiunto quota 59 mila (+4%), con circa 4 milioni di giorni prenotati,
l’analisi di location intelligence registra oltre 1,3 milioni di turisti nelle destinazioni campane, con una componente straniera superiore al 57%.
Il turista tipo appartiene prevalentemente alla Generazione Y e sceglie la Campania soprattutto per l’offerta culturale, l’enogastronomia e le bellezze naturalistiche, con una spesa media di circa 102 euro pro capite al giorno.
Fondamentale, in questa prospettiva, il ruolo delle infrastrutture: l’aeroporto di Napoli-Capodichino ha superato i 13 milioni di passeggeri annui, mentre lo scalo di Salerno ha registrato una crescita record, e i porti di Napoli e Salerno hanno movimentato complessivamente oltre 2,3 milioni di crocieristi, confermando la centralità della Campania nei flussi del Mediterraneo.
Accanto ai risultati positivi emergono tuttavia alcune criticità, tra cui la pressione sulle principali destinazioni, i limiti di capacità degli snodi di accesso e le carenze nei collegamenti verso le aree interne. Diventa quindi necessario rafforzare la governance del turismo, favorire la destagionalizzazione, differenziare l’offerta e orientare lo sviluppo verso modelli sostenibili e di qualità.
Unioncamere Campania si conferma in questo contesto punto di riferimento per l’analisi economica e la programmazione territoriale, contribuendo con studi, rapporti e progettualità a una crescita integrata, consapevole e duratura del sistema turistico regionale.