AGENZIA DELLE ENTRATE - Credito d’imposta Zes Sud

Credito d’Imposta ZES Unica: proroga fino al 2028 e nuove modalità operative

La Legge di Bilancio 2026 proroga il Credito d’Imposta per gli investimenti nella ZES Unica per gli anni 2026, 2027 e 2028, a favore delle imprese che realizzano nuovi investimenti nel Mezzogiorno. L’agevolazione è valida per le spese sostenute dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028 ed è cumulabile con altri incentivi generali, nel limite massimo del 100% dell’investimento.

Territori interessati

Il beneficio riguarda le imprese localizzate nelle regioni della ZES Unica:
Sicilia, Campania, Puglia, Sardegna, Molise, Calabria, Abruzzo, Marche e Umbria (con dettaglio provinciale secondo normativa).

Beneficiari

Possono accedere al credito tutte le imprese, di qualsiasi forma giuridica, già operative o di nuovo insediamento nella ZES Unica.
Sono esclusi i settori: siderurgico, carbonifero, trasporti (tranne magazzinaggio e supporto), energia, banda larga, credito, finanza e assicurazioni.
Le imprese devono mantenere l’attività nell’area per almeno 5 anni.

Agevolazione

L’intensità del credito varia in base a:

  • localizzazione territoriale
  • dimensione dell’impresa
  • ammontare dell’investimento

Per investimenti fino a 50 milioni di euro, le aliquote vanno:

  • dal 40% al 60% in Calabria, Campania, Puglia (esclusa Taranto) e Sicilia
  • dal 30% al 50% in Basilicata, Molise e Sardegna
  • dal 50% al 70% nelle aree “transizione giusta” (Taranto e Sud Sardegna)
  • dal 15% al 35% in Abruzzo, Marche e Umbria

Per investimenti oltre 50 milioni, le aliquote sono fisse per categoria territoriale.

Il credito è utilizzabile solo in compensazione, con codice tributo 7034, e deve essere indicato in dichiarazione dei redditi.
Il limite massimo per singolo progetto è 100 milioni di euro. Non sono ammessi investimenti inferiori a 200.000 euro.

Spese ammissibili

Sono agevolati:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuove
  • acquisto di terreni
  • acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali
    Il valore di terreni e immobili non può superare il 50% dell’investimento.

Procedure e scadenze

Le imprese devono prenotare il credito comunicando all’Agenzia delle Entrate le spese sostenute e da sostenere:

  • 31 marzo – 30 maggio 2026 (spese 2026)
  • 31 marzo – 30 maggio 2027 (spese 2027)
  • 31 marzo – 30 maggio 2028 (spese 2028)

Successivamente, devono inviare una comunicazione integrativa che attesti la realizzazione degli investimenti:

  • 3 – 17 gennaio 2027 (per investimenti 2026)
  • 3 – 17 gennaio 2028 (per investimenti 2027)
  • 3 – 17 gennaio 2029 (per investimenti 2028)

Tutte le comunicazioni devono essere trasmesse tramite il software dell’Agenzia delle Entrate.

Risorse disponibili

  • 2,3 miliardi per il 2026
  • 1 miliardo per il 2027
  • 750 milioni per il 2028

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